Economia e Finanza

L’equilibrio del reddito nazionale 

• Il reddito (o prodotto) nazionale potenziale è quello conseguito utilizzando tutti i fattori disponibili (reddito di pieno impiego). Tuttavia, il reddito effettivamente ottenibile in un Paese (reddito effettivo) è normalmente inferiore a quello potenziale, data la difficoltà di sfruttare pienamente tutte le risorse a disposizione (manodopera, macchinari, materie pri­me, ecc.).

• La teoria classica della determinazione del reddito nazionale (nel breve periodo) si fonda sulla nozione di equilibrio generale.

In un sistema perfettamente concorrenziale, attraverso i movimenti dei prezzi (sia dei beni sia dei fattori produttivi: salari, interessi, ecc.), si realizza automaticamente l’equilibrio tra l’offerta globale e la domanda globale, con riferimen­to a beni e fattori. Si tratterà pertanto di un equilibrio di piena occupazione, che permetterà di realizzare l’eguaglianza tra reddito effettivo e reddito potenziale.

• Secondo il pensiero di Keynes, l’automatica eguaglianza tra reddito nazionale potenziale ed effettivo è puramente illusoria; nella realtà è molto più frequente l’esistenza di un equi­librio di sotto-occupazione. L’economista inglese ritiene che il livello del reddito di un Pae­se dipenda dall’entità della domanda globale, formata dalla somma dei consumi e degli in­vestimenti.

Egli nega che il livello di reddito potenziale (di pieno impiego) si possa raggiungere ope­rando sui prezzi dei fattori (salari e interessi), ma afferma che solo l’espansione della spesa pubblica, insieme a provvedimenti di politica economica utili a redistribuire la ricchezza e a incoraggiare i consumi e gli investimenti, possano consentire un aumento del reddito e dell’occupazione.

Le differenze tra la teoria classica della determinazione del reddito nel breve periodo e quella keynesiana si possono così sintetizzare:

  • secondo i classici i movimenti dei prezzi, dei salari e dell’interesse permettono di eguaglia­re la domanda e l’offerta dei beni e dei fattori consentendo: a) di assorbire tutta la produ­zione nazionale; b) di impiegare tutti i fattori disponibili; c) di raggiungere automaticamen­te il livello di reddito potenziale.
  • Il livello del reddito è determinato esclusivamente dalle capacità produttive del Paese, ossia dall’offerta globale (e non dalla domanda).
  • Ricorda: secondo la legge degli sbocchi “Ogni offerta crea la sua domanda”
  • Secondo Keynes, è la domanda globale che determina il livello del reddito (offerta globa­le) e non il contrario. L’equilibrio di piena occupazione non si raggiunge automaticamente, sia a causa dell’insufficiente propensione al consumo, sia perché i movimenti dei prezzi non sono in grado, da soli, di garantire il pieno impiego dei fattori. Solo un intervento dello Sta­to (spesa pubblica, provvedimenti di re distribuzione del reddito tra le classi, ecc.) può por­tare la domanda globale a un livello tale da sostenere la produzione e l’occupazione.

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